Verità per Giulio Regeni

Il nostro Gruppo Consiliare ha presentato, prendendo sputo dall’iniziativa proposta da Amnesty Interational Italia,  un Ordine del Giorno per chiedere “Verità per Giulio Regeni”. Giovedì 10 marzo è stato discusso in Consiglio Comunale, ma siamo stati obbligati a ritirarlo prima del voto visto che la Maggioranza, per voce del Sindaco Paolo Rosa, si era detta contraria. Non abbiamo voluto assumerci la responsabilità di non onorare il ricordo di Giulio con il voto negativo di questa maggioranza.

Una bruttissima pagina quella scritta dal Sindaco Paolo Rosa, che pone la contrapposizione politica davanti a qualsiasi cosa, evidenziando la chiara volontà di non collaborare con “Idee in Comune”, nemmeno su un tema condivisibile come questo.

Unico vero rammarico è non essere riusciti a dare il nostro contributo, seppur piccolo, per arrivare alla verità.

Il manifesto giallo in ricordo di Giulio Regeni rimarrà sulla pagina principale del nostro sito fino a quando le cause e gli autori della morte del ragazzo non verranno identificati.

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Questo il testo del nostro intervento:

Presidente, Colleghi,
come donne e uomini, come madri e padri, come Italiani, non ci stancheremo mai di chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni.

Giulio era un giovane ricercatore italiano di 28 anni il cui corpo senza vita e con chiari segni di tortura è stato trovato il 3 febbraio 2016 presso Giza, in Egitto.

Nessuno può morire così, tanto meno un ragazzo che come tanti altri della sua età seguiva le sue passioni. Un ragazzo che si trovava in Egitto per portare avanti gli studi riguardanti il suo dottorato, che stava svolgendo presso l’università di Cambridge.
Un giovane come quei ragazzi di San Felice del Benaco che decidono di lasciare il proprio Paese per costruire la propria vita altrove.

Ma non c’è solo lo strazio vissuto da Giulio. C’è anche l’atroce sofferenza della sua famiglia che non ha ancora ricevuto, ad oggi, una spiegazione per la morte del proprio caro.
Il Governo si sta muovendo, anche se è evidente la timidezza con cui procede, ma ciò che preoccupa la famiglia è l’oblio nel quale potrebbe cadere questo tragico evento. Noi di “Idee in Comune” facciamo nostra questa preoccupazione

Per questo motivo abbiamo deciso di proporre a questo Consiglio Comunale di aderire all’iniziativa di Amnesty International Italia, con l’approvazione dell’ordine del giorno in votazione questa sera.
Amnesty propone anche l’affissione, sulla casa comunale, di uno striscione per chiedere “Verità per Giulio Regeni”. Auspichiamo che il Sindaco voglia onorare la memoria di Giulio Regeni con l’integrazione di questo punto nell’ordine del giorno in discussione.
Sono già molte decine i comuni e le regioni che in questi giorni stanno aderendo, in modo trasversale, a questa iniziativa. Un’iniziativa che, vi sarà chiaro, va oltre le contrapposizioni politiche e partitiche. In ballo non c’è solo l’onorabilità del nostro Paese, già messa a dura prova in campo internazionale, ma lo stesso concetto di Democrazia. No! Non stiamo esagerando! Giulio è stato torturato per sette lunghi giorni in un paese che ha sottoscritto all’Onu il “patto internazionale sui diritti civili e politici”. Non possiamo mettere la testa sotto la sabbia e far finta di niente, neppure noi amministratori di San Felice del Benaco.
Auspichiamo che il Sindaco Paolo Rosa si faccia promotore in Valtènesi, e nell’intera provincia bresciana, di questa meritevole iniziativa perché qui, ora in questa sede, non stiamo parlando di politica ma della vita dei nostri figli.

Grazie!

Scarica l’ordine del giorno presentato da “Idee in Comune”

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