Un NO deciso alla variazione di bilancio

ZUIN (Idee in Comune): un no deciso alla variazione di bilancio e una forte richiesta di chiarezza, trasparenza e coinvolgimento.

A San Felice del Benaco, durante il consiglio comunale del 17 ottobre, si è discusso anche di denaro. La maggioranza ha presentato una variazione di bilancio. Secondo il Consigliere Zuin “non aveva molto senso entrare nel merito delle singole cifre. Ci sono alcuni spunti interessanti, ma nel complesso la variazione conferma ciò che già abbiamo previsto in fase di bilancio previsionale. Per questo motivo abbiamo votato contro”. Il Consigliere però ha voluto soffermarsi su due punti che ritiene estremamente importanti: “non mi è chiaro perché non sia stata convocata la Commissione Bilancio, ma è sempre più evidente che l’interpretazione della maggioranza sulle funzione di questo organismo, sono molto diverse dalle nostre” e continua “per noi la Commissione doveva essere un percorso ininterrotto dove ognuno potesse portare il proprio contributo per migliorare la situazione economica del Comune. Per la maggioranza è solo una seduta dove presentare una serie di sterili tabelle. Così non va, c’è bisogno di un cambio di percorso”. Zuin precisa anche che “ogni atto politico, che lo si condivida o meno, è un patrimonio della comunità. Lasciare, come nel caso della variazione discussa, una serie di tabelle incomprensibili e non fruibili dai cittadini non è un bel servizio dato ai propri cittadini. Ho chiesto formalmente all’Assessora Baccolo che in futuro questi documenti vengano accompagnati da una relazione politica che spieghi non solo la parte tecnica ma anche cosa ha portato a fare certe scelte, ma già in consiglio ci siamo resi conto che ci sono due modi diversi di interpretare l’Amministrazione: Il nostro è coinvolgimento, la trasparenza e la chiarezza. Dall’altra c’è il continuo invito a recarsi presso gli uffici comunali per chiedere informazioni. Quanti cittadini hanno il tempo di andare a chiedere chiarimenti su una variazione di bilancio? Non sarebbe più logico che fossero messi nelle condizioni di avere tutto comodamente a casa tramite la rete?” e conclude con una battuta “tra l’altro siamo in attesa della modifica degli orari degli uffici comunali dalla fine del 2014. Così gli uffici sono accessibili solo ad una ristretta fetta di cittadinanza”.

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