Sì sicurezza, sì Smart City!

NO SICUREZZA E NO SMART CITY: L’AMMINISTRAZIONE DEL SINDACO ROSA PAOLO E DELL’ASSESSORE ROBUSTI SIMONA HA ORMAI DECISO!

La buona notizia è che relativamente a breve avremo una rete di illuminazione pubblica efficiente basata sulla tecnologia LED, quella cattiva è che comunque continueremo a spendere la stessa esorbitante cifra di € 185.100,00 all’anno ancora per i prossimi 9 anni senza nemmeno un servizio aggiuntivo alla semplice sostituzione della lampada!
Questo è quanto abbiamo appreso durante il Consiglio Comunale del 14 marzo 2017, durante il quale l’assessore ai LL.PP. Robusti Simona ha letto uno spartito con cui annunciava il grande avvenimento!
Purtroppo le modalità di tale operazione sono in linea con il modo di amministrare della Maggioranza capeggiata dal Sindaco Rosa Paolo, giunta al suo 8° anno: obsoleta! Infatti come Comune stiamo aderendo ad un bando CONSIP (acronimo di “Concessionaria Servizi Informativi Pubblici”, ovvero la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana) vecchio di almeno un paio d’anni con condizioni interessanti al tempo della sua aggiudicazione ma che oggi risulta per noi cittadini economicamente sconveniente a fronte dei benefici!
Per i nostri pigri Amministratori una grande fortuna: tutto è già pronto, non devono approfondire e (magari) proporre, si prendono un pacchetto già preconfezionato e via!
La rete dell’illuminazione pubblica, in considerazione della sua capillare diffusione su tutto il territorio comunale, ha una potenzialità notevole per quanto riguarda i servizi che essa può offrire, oggi ed in prospettiva. Oltre infatti a garantire la visibilità notturna della rete stradale e degli spazi pubblici, il lampione può ospitare nuovi e molteplici servizi in linea con il concetto di Smart City, diventando un ripetitore del segnale wi-fi con le infinite opportunità che ciò comporta per residenti e turisti, un rilevatore dell’inquinamento atmosferico e acustico, un lettore a distanza di contatori e non ultimo ospitare il servizio di videosorveglianza del quale San Felice è ancora sprovvisto.
La proposta di “Idee in Comune” per quanto riguarda l’efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione pubblica non è particolarmente originale, si limita semplicemente a seguire l’esempio di altre Amministrazioni che prima hanno avuto la volontà di informarsi ed approfondire il tema, capire quali fossero le loro reali esigenze ed aspettative e quale fosse il modo migliore per ottenerle.
La soluzione starebbe in un bando ad hoc, auspicabilmente in collaborazione con altri Comuni, calibrato sulle specifiche esigenze e progettualità di San Felice, sfruttando la capacità contrattuale che una buona Amministrazione dovrebbe esercitare (1.400 pali sono un buon argomento) diminuendo ragionevolmente l’ampio margine di guadagno dell’investitore e sfruttare il risparmio così ottenuto aggiungendo nell’operazione nuovi servizi quali il segnale wi-fi e la videosorveglianza.
Tornando a quanto accaduto nel Consiglio Comunale di marzo, alla richiesta di prendersi del tempo per verificare quanto da noi suggerito per poi poter meglio valutare quale fosse la miglior soluzione, con il fare presuntuoso di chi considera il confronto e la dialettica come atti di debolezza, l’Assessore ai LL.PP. Robusti Simona ha sentenziato che la decisione è ormai stata presa e quella rimane!
“Idee in Comune” ritiene che chi amministri abbia sì il DIRITTO di prendere le decisioni, ma anche il DOVERE di spiegare ai propri cittadini come vengano spesi i loro soldi, dimostrando in maniera argomentata di saper prendere le migliori decisioni perseguendo sempre l’interesse pubblico e non infantili e antistoriche logiche di schieramento politico (come anche in questo caso)!
In conclusione, San Felice si doterà a breve di un nuovo impianto d’illuminazione pubblica che si limiterà però alla sola sostituzione dell’inadeguata tecnologia esistente con quella LED ma rinuncia, almeno per il prossimo decennio, alla sicurezza con videosorveglianza ed all’implementazione dei servizi in ottica Smart City, disattendendo prima di tutto il buon senso e poi lo stesso programma elettorale della Maggioranza, con l’ennesimo spreco di denaro pubblico: evidentemente la clamorosa vicenda della località Paludi, in cui abbiamo gettato 744.000 Euro di mutui realizzando un inutile tumulo di terra, non ha insegnato nulla ai nostri Amministratori.

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