Palestra: diffida a non posare i pannelli fonoassorbenti come da progetto approvato il 30/4/2014

Il 19 Novembre 2014 abbiamo presentato una diffida all’Amministrazione del Sindaco Rosa a non procedere con i lavori di posa di pannelli fonoassorbenti presso la palestra comunale, come da progetto dell’Ufficio Tecnico Comunale approvato con Delibera di Giunta n.113 del 30/10/2014, per diversi motivi:

  • non e’ stato incaricato un tecnico competente in acustica ambientale che per Legge è l’unico professionista demandato a studiare il rumore ambientale, e quindi manca una verifica fonometrica strumentale che permetta di quantificare il problema e poi progettare una soluzione adeguata;
  • manca l’attestazione del progettista sul rispetto della Legge e del Regolamento comunale che è obbligatoria quando gli interventi di ristrutturazione dell’edificio modificano le caratteristiche acustiche;
  • nella Relazione Tecnica non c’è nessuna garanzia sulla salubrità dell’ambiente visto che si utilizzeranno semplici pannelli in lana di vetro, scelta giustificata solo dal fatto che sono fonoassorbenti ed ignifughi;
  • considerati gli elevatissimi costi di riscaldamento, questa era l’occasione per riqualificare complessivamente la struttura e con un solo intervento migliorarne sia l’acustica che l’isolamento termico;
  • l’intervento rientrava perfettamente nelle opere finanziabili con contributi regionali a fondo perduto nella misura del 50% della spesa ritenuta ammissibile, disponibili solamente un mese fa ed a cui l’Amministrazione ha inspiegabilmente rinunciato nonostante la nostra tempestiva segnalazione!

Proponiamo quindi una nuova, seria e completa progettazione basata su indagini e verifiche tecniche preliminari, che persegua oltre che la riqualificazione acustica anche il contenimento dei consumi energetici dell’edificio nel pieno rispetto di tutte le leggi ed i regolamenti vigenti, con l’utilizzo di materiali e tecnologie che garantiscano inequivocabilmente la salubrità degli ambienti, comfort abitativo, una miglior sostenibilità ambientale con la riduzione delle emissioni di CO² e la valorizzazione architettonica con opportune soluzioni estetiche e cromatiche.


OGGETTO: DIFFIDA A NON INTRAPRENDERE I LAVORI PER LA POSA DI PANNELLI FONOASSORBENTI PRESSO LA PALESTRA COMUNALE COME DA PROGETTO APPROVATO CON DELIBERA DI GIUNTA N.113 DEL 30/10/2014

PREMESSO che la qualità degli ambienti che frequentiamo influisce indubbiamente moltissimo sulla qualità della nostra vita di tutti i giorni e sul nostro benessere psicofisico; che i momenti in cui una persona ha maggiormente bisogno di vivere in un ambiente sano da ogni punto di vista sono quelli in cui un individuo è più sensibile agli stimoli esterni, i momenti in cui forma il suo carattere, svolge attività legate all’apprendimento e interagisce con gli altri, come può avvenire in una palestra.

CONSIDERATA la oggettiva necessità di riqualificazione complessiva della palestra comunale di San Felice del Benaco come già denunciato durante la campagna elettorale di “Idee in Comune”, edificio completamente privo di isolamento termico e caratterizzato da un ambiente con serissime problematiche di eco e riverbero che ne rendono difficile l’utilizzo sia tradizionale che per manifestazioni extra-sportive.

VISTA la pubblicazione della Delibera di Giunta n. 113 del 30/10/2014 avente oggetto “Approvazione del progetto esecutivo per l’intervento di posa pannelli fono assorbenti presso la palestra comunale”.

PRESO ATTO che il “progetto” prevede la sola fornitura e posa di pannelli in lana e fibra di vetro, ignifughi e fonoassorbenti da apporre direttamente sulle pareti della palestra comunale per un importo complessivo pari a €. 22.150,00.

NEL MERITO DEL “PROGETTO” APPROVATO EVIDENZIAMO CHE:

  • nella “sintetica” Relazione tecnica che accompagna la previsione di spesa non è citato nessun rilievo e/o verifica fonometrica strumentale da parte di un tecnico specializzato che permettano di quantificare il problema (caratteristiche e livello di riverbero) e sulla scorta delle quali determinare prima l’obiettivo da raggiungere e quindi progettare il miglior intervento di correzione acustica specifico per l’ambiente in oggetto ed i suoi svariati utilizzi;
  • la Legge 26 Ottobre 1995, n. 447 e s.m.ei. (Legge quadro sull’inquinamento acustico) identifica il tecnico competente in acustica ambientale come l’unico professionista demandato a studiare il rumore ambientale, ciò comprende le bonifiche acustiche e le insonorizzazioni;
  • la Legge Regionale 10 Agosto 2001, n. 13 e s.m.ei. (Norme in materia di inquinamento acustico) richiede all’art. 7 che il progettista attesti il rispetto del D.P.C.M. del 5 Dicembre 1997 e s.m.ei. e del regolamento comunale quando gli interventi di ristrutturazione dell’edificio ne modifichino le caratteristiche acustiche;
  • la scelta di utilizzare per il rivestimento parziale delle pareti perimetrali semplici pannelli in lana di vetro ad alta densità e tessuto in fibra di vetro, giustificata come si apprende dalla Relazione tecnica dal solo fatto che siano fonoassorbenti ed ignifughi, non garantisce a priori la salubrità dell’ambiente pubblico interessato ed in mancanza di specifici dati tecnici, certificazioni di conformità alle norme ed ai regolamenti vigenti e asseverazioni tecniche da parte del tecnico progettista non si capisce come sia stato di fatto possibile fare una corretta valutazione delle possibili ripercussioni sulla salute delle persone fruitrici;
  • l’inadeguatezza delle pareti perimetrali e della copertura dell’edificio al contenimento dei consumi energetici, i conseguenti esorbitanti costi di climatizzazione e non ultima la perenne condizione di discomfort termico, dovrebbe essere l’occasione per riqualificare complessivamente la struttura e perseguire quindi con un solo intervento sia il miglioramento dell’acustica che il risparmio energetico;
  • l’intervento di riqualificazione complessiva dell’impianto sportivo di proprietà pubblica, così come avrebbe dovuto essere stato concepito, rientrava a pieno titolo nelle opere finanziabili con contributi a fondo perduto nella misura del 50% della spesa ritenuta ammissibile come da specifico bando regionale pubblicato sul BURL n. 31 (serie ordinaria) del 29 Luglio 2014, puntualmente suggerito da “Idee in Comune” nella lettera indirizzata al Sindaco Paolo Rosa in data 15 Ottobre 2014 in cui si citava anche il campo sportivo di Portese!

Per tutto quanto sopra menzionato,

INVITIAMO

Il Sindaco PAOLO ROSA a non dare corso all’inizio dei lavori se non dopo aver adempiuto a tutte le disposizioni che regolano la materia, al fine di evitare il coinvolgimento degli amministratori sotto l’aspetto delle proprie responsabilità amministrative ed anche penali, per aver dato corso ad una procedura illegittima,

E PROPONIAMO

una nuova, seria e completa progettazione basata su indagini e verifiche tecniche preliminari, che persegua oltre che la riqualificazione acustica anche il contenimento dei consumi energetici dell’edificio nel pieno rispetto di tutte le leggi ed i regolamenti vigenti, con l’utilizzo di materiali e tecnologie che garantiscano inequivocabilmente la salubrità degli ambienti, comfort abitativo, una miglior sostenibilità ambientale con la riduzione delle emissioni di CO² e la valorizzazione architettonica con opportune soluzioni estetiche e cromatiche.

In attesa di urgente riscontro,

cordiali saluti.

I Consiglieri della Lista Civica “Idee in Comune”
Simone Bocchio, Simone Zuin, Bruno Baldo, Sandra Tarmanini

San Felice del Benaco, 19 Novembre 2014

Prot n. 19/2014

Scarica la nostra lettera di diffida completa (pdf)


 

BSoggi-20141203-small


La risposta dell’Amministrazione alla nostra diffida

A voi ogni commento …

diffidapalestra-letteraprot 9201_201412191230_001

Rispondi