No alla chiusura del nido di Portese

Chiude il servizio di asilo nido a Portese a favore di una convenzione con il comune di Manerba. Il Sindaco Paolo Rosa e l’Assessore Balzaretti non hanno saputo, in questi anni, attuare alcuna strategia di rilancio del servizio e hanno scelto la strada più semplice, la chiusura, incuranti delle implicazioni future di questa scelta.

Durante il Consiglio Comunale del 14 marzo 2017 la maggioranza, capeggiata dal Sindaco Paolo Rosa, ha deciso di chiudere definitivamente l’asilo nido di Portese.

Ha infatti decretato la chiusura del servizio di San Felice a favore di una discutibile convenzione con l’Unione dei Comuni della Valténesi per conto del Comune di Manerba. Una convenzione che vede il nostro paese come un “ospite” e non come un partner del comune di Manerba, fino ad arrivare alla totale assenza, nella convenzione, di uno specifico e chiaro punto che veda la possibilità per San Felice di influire nella scelta del gestore del servizio stesso.

Una decisione, quella della chiusura, che ha visto la nostra più decisa opposizione. Scelta incomprensibile che arriva dopo la recente approvazione, ad agosto dello scorso anno, dell’aggiornamento del regolamento dell’asilo nido. Questo a dimostrazione delle idee confuse che questa maggioranza manifesta riguardo ad un servizio così strategico.

È una vicenda lunga tre anni, che vale la pena ripercorrere per dare continuità al ragionamento.

Già a giugno 2014 si paventava la chiusura dell’asilo giustificando la scelta con l’esiguo numero di iscritti e già allora sapevamo che ciò non dipendeva dal calo delle nascite.

Riteniamo che ci sia una forte responsabilità politica dell’amministrazione, che ha creduto molto poco in temi come questo, infatti nel 2014 la prima soluzione proposta era stata l’eliminazione del servizio, poi rientrata per il fermo impegno e tenacia di genitori, insegnanti e anche del nostro Gruppo Consiliare.

L’asilo è rimasto attivo, ma cosa è cambiato da allora? Quale progetto di rilancio è stato messo in campo dal Sindaco e dall’Assessore Balzaretti?

Nessuno, non si è visto in questi anni un progetto o una strategia per incrementare le iscrizioni. Nessun tipo di iniziativa per far conoscere il nido alle famiglie di San Felice, nessuna promozione per rendere appetibile   questo servizio anche ai non residenti. La situazione del 2014 è esattamente quella di oggi. E’ vero, sono stati investiti per l’asilo un po’ di fondi, ma sono stati sfruttati male, come se fossero stati gettati in un pozzo nero. Senza un vero progetto di rilancio l’investimento di quei pochi fondi non potevano portare, come avevamo ampiamente previsto, al risultato auspicato.

Non si è voluto valutare la possibilità di individuare nuovi spazi per l’asilo, ad esempio per un suo completo accorpamento con il servizio di scuola materna, pur nel rispetto delle normative. L’estate scorsa sono stati effettuati importanti lavori nell’edificio che ospita la nostra materna, non era possibile valutare in fase progettuale l’accorpamento del nido? Per far ciò, però, serviva un’idea, un obiettivo da raggiungere, serviva credere nell’importanza di questo servizio, un progetto che doveva partire già nel 2014.

Tra il 2015 e il 2016 a San Felice sono nati 49 bambini. Una cinquantina di potenziali fruitori del servizio del nido. Qualcuno della maggioranza, ed in modo particolare l’Assessore Balzaretti, ha provato a contattare i genitori di questi bimbi per illustrare loro l’ottima offerta formativa proposta dalla Cooperativa che gestisce ora il servizio? Ha provato a capire quali siano i motivi che impediscono ai genitori di iscrivere i bimbi al nido? Non ci risulta. Noi lo abbiamo fatto, non con tutti certo, ma con un numero significativo ed i problemi sono gli orari e, in primis, il costo. Era da qui che si doveva partire per pianificare il rilancio del servizio, ma si è preferito seguire la strada più semplice: la chiusura.

Questa maggioranza aveva promesso, in campagna elettorale, una legislatura basata sul dialogo, sulla condivisione dei problemi e sulla loro rapida soluzione. Un cospicuo gruppo di genitori aveva chiesto, con una lettera firmata, un incontro pubblico per discutere e capire quali soluzioni si potessero mettere in atto. L’incontro non c’è stato ed il nido chiude. Tutto nel perfetto stile del Sindaco Paolo Rosa, che non comprende quali possano essere le ripercussioni future di questa scelta, sulle famiglie e sulla comunità.

Noi non ci rassegniamo e per questo non accettiamo che l’Amministrazione del nostro Comune insegua continuamente gli eventi e non sappia mai anticipare i problemi.

Per questo chiediamo un ripensamento che porti alla riapertura dell’Asilo nido a Portese e ad un suo deciso rilancio.

 

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