Lettera al direttore

Si fa un gran parlare di riqualificazione e rivitalizzazione dei centri storici e spesso questo tema viene utilizzato per riempire le pagine dei programmi elettorali.
Un buon amministratore programma una serie di investimenti (non solo economici) nel patrimonio immobiliare, nelle attività commerciali, nella promozione, nelle iniziative e altro ancora (basta un poco di fantasia).

A San Felice del Benaco non accade tutto questo. L’amministrazione è convinta che mettendo due fioriere, o un tappeto rosso durante le festività natalizie, tutto si accomodi. Però purtroppo i centri storici di San Felice e Portese stanno lentamente morendo. In special modo quest’ultimo, che sta agonizzando ed è chiara la responsabilità del Sindaco Paolo Rosa.
Facciamo un semplice esempio. Già nel febbraio 2015 il nostro Gruppo Consigliare “Idee in Comune” aveva segnalato la necessità di intervenire nei pressi del Castello di Portese con una nuova pavimentazione, quantomeno coerente con quella del resto del centro storico. A questo avevamo aggiunto anche altri lavori necessari per riqualificare l’intera area, vero e proprio gioiellino del nostro comune. Ovviamente non siamo stati ascoltati e si è proceduto ad una volgare asfaltatura. Nel gennaio 2016, a seguito del distacco di un masso dalle mura del Castello, avevamo sollecitato nuovamente l’intervento dell’Amministrazione, ma anche in questo caso nulla si è fatto. E’ evidente il disinteresse dell’amministrazione, ed in modo particolare del Sindaco e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Simona Robusti, in merito alle problematiche di Portese. Questa nostra affermazione è dimostrata dal fatto che nessun sostanziale investimento è stato messo a bilancio per il 2016. Lo dimostra ancor di più il fatto che  una quindicina cittadini, residenti nelle vicinanze del Castello, nell’aprile 2016, confermando implicitamente le nostre raccomandazioni, ha segnalato all’Amministrazione la necessità di un intervento a fronte di alcuni fastidiosi problemi legati all’ennesima recente asfaltatura. A questa missiva il nostro Gruppo ha ritenuto di non rispondere, per non dare l’impressione di volere strumentalizzare i firmatari della lettera.

Oggi però le cose sono un po’ cambiate e riteniamo quindi necessario denunciare che, dopo oltre un mese, nessuno della maggioranza, ed in modo particolare l’Assessore Simona Robusti, ha sentito la necessità di replicare a questo gruppo di cittadini.
Ci chiediamo quali siano le strategie di rilancio dei centri storici del Sindaco Paolo Rosa (riferimento alla pagina 7 del programma elettorale), visto il fallimento dei suoi sette anni di governo. Sì un fallimento, perché non parliamo solo del caso specifico e di asfaltature, ma anche del degrado generale della pavimentazione (sassi smossi, piastre di pietra rotte e rattoppate con asfalto, erbacce), dell’invasione non regolamentata delle auto, delle attività che commerciali chiuse, degli edifici abbandonati e fatiscenti. A questo va aggiunto un quasi totale disinteresse nel coinvolgere la piazza di Portese nelle iniziative estive  e l’incapacità di attratte bandi regionali per il rilancio del commercio.

Speriamo solo che il Sindaco non risponda come al solito “non ci sono soldi”, perché poi vediamo che i soldi saltano fuori per opere totalmente inutili come, ad esempio, la realizzazione di una collina artificiale davanti alla palestra comunale.
Noi di “Idee in Comune”, per quanto possibile ad un gruppo di minoranza, continueremo a pungolare l’Amministrazione affinché abbandoni l’idea di costruire le “cattedrali nel deserto” e si concentri sui centri storici delle nostre frazioni.

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Gardapost
Bresciaoggi
Giornale di Brescia

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