In risposta al Sindaco

Screenshot_2016-01-10-08-42-07Domenica 10 gennaio abbiamo letto dalle colonne del Bresciaoggi, la fantasiosa ricostruzione, del Sindaco Paolo Rosa, di una realtà che non esiste.
Abbiamo quindi deciso di prendere carta e penna e abbiamo scritto al Direttore alcune nostre impressioni.

Riportiamo qui di seguito la lettera nella sua forma integrale.

Egr. Direttore,

abbiamo letto con curiosità l’articolo pubblicato domenica 10 gennaio dal titolo “Meno tasse, più servizi. Così Rosa sfida la crisi”.

L’articolo riporta fedelmente ciò che il Sindaco di San Felice del Benaco Paolo Rosa tenta disperatamente di far passare quale verità sull’operato della sua maggioranza durante il 2015. Le cose però non sono come sembrano e ci permettiamo qui di replicare a quelle che consideriamo mezze verità e discutibili tecniche comunicative che hanno solo lo scopo di deformare la realtà.

Partiamo dagli investimenti. Come indicato nell’articolo sono stati stanziati 400 mila euro per il giardinetto delle paludi (che vanno a sommarsi a qualche altro centinaio di migliaia di euro per la progettazione). Ciò che non dice il sindaco Paolo Rosa è che questi soldi sono frutto dell’ennesimo mutuo. Progettazione e esecuzione del primo stralcio completamente finanziati con mutuo – contrariamente a quanto si era impegnato pubblicamente a fare Paolo Rosa – che pagheranno i nostri figli. Di quell’opera, tra l’altro, non esiste un piano finanziario che evidenzi, ad esempio, quanto costerà la manutenzione. Certo, si tratta di un’opera necessaria (ma non indispensabile di questi tempi di crisi) ma c’era modo e modo per farla e ci pare che il Sindaco Rosa abbia scelto il peggiore. L’intervento al porto di San Felice (l’altra grossa fetta di investimento) è finanziato con i canoni derivanti dalle concessioni demaniali portuali. Tali canoni hanno un obbligo preciso di destinazione ed il Comune non può vantare particolare merito per l’intervento, contrariamente a quanto il Sindaco Paolo Rosa vuole far intendere. Per capirci: si tratta di soldi nostri che abbiamo dato al Demanio, tramite le concessioni demaniali, e che questi ci restituisce, in osservanza alle normative, sotto forma di opere. Per quanto ci riguarda avremmo preferito spendere quel denaro in altro modo: ad esempio per realizzare il collegamento a lago tra il Porto San Felice e la camminata di Manerba. Vorremo poi ricordare che negli anni fino al 2014 con questi canoni è stato pagato di tutto: dal fabbro, alle spese generali dell’ente, segnaletica, fioriere e dissuasori, personale per il verde pubblico etc, compresa l’illuminazione pubblica e la pulizia delle aree circostanti i porti. Ci chiediamo: se non potessimo contare sui canoni queste tratti rimarrebbero sporchi e non illuminati?

Vogliamo parlare della tassa sui rifiuti? Con cosa è finanziata la riduzione della bolletta dei rifiuti ai commercianti? Forse spalmando il mancato introito su tutti gli altri contribuenti (quindi aumenta la bolletta di tutti gli altri) e cosa avviene con il “premio” per il conferimento della differenziata all’isola ecologica?

La risposta è quasi ovvia, visto che per legge il Comune non può intervenire con fondi propri per coprire tale servizio.
Inoltre in questo costo il Comune di San Felice ricomprende anche la pulizia dei cigli stradali e la manutenzione del verde pubblico, mettendo quindi a carico dei cittadini che pagano i rifiuti anche queste spese, che poco hanno a che vedere con il servizio stesso. Negli altri comuni dove questo, giustamente, non accade il taglio dei cigli stradali e la manutenzione del verde vengono garantiti ugualmente.

E’ poi interessante andare a spulciare i documenti che riguardano la tassa di soggiorno. Il gettito di 250 mila euro finanzia di tutto. Chissà come saranno contenti i gestori delle strutture ricettive ed i turisti, su cui grava l’imposta, di sapere che finanziano con i loro soldi parte del palco del Castello di Portese per oltre 20 mila euro e la manutenzione del verde pubblico per 49mila euro, oppure per il servizio SMS alla cittadinanza e altre amenità simili.

Consideriamo poi la demagogica manovra relativa all’addizionale IRPEF e TASI. L’abbattimento/riduzione di queste tasse è dovuta al fatto che il comune di San Felice utilizza una considerevole quota degli oneri di urbanizzazione (spesso proveniente da seconde case e mere speculazioni edilizie), risorse che andrebbero usate per gli investimenti e che invece, in parte, vengono utilizzati per coprire le spese correnti; un Ente virtuoso sceglierebbe sì di abbattere queste tasse, destinando però gli oneri di urbanizzazione alle spese di investimento.

Caliamo un velo pietoso poi sull’Istruzione ambito in cui non è stato fatto praticamente nulla, così come non è stato fatto nulla per le infrastrutture scolastiche, anche a fronte di importanti fondi messi a disposizione del Governo e da noi puntualmente segnalati al Sindaco Paolo Rosa.

L’articolo poi continua e conclude con un elenco di cose fatte che in realtà sono obblighi di legge o semplice buon senso (ad esempio il sostegno ai disabili) o temi ormai triti e ritriti che saltano fuori regolarmente (come le utenze comunali servite da energia “verde” su cui potremmo aprire un capitolo di discussione a parte).
Dispiace dirlo, ma a San Felice qualcosa non sta funzionando e non siamo noi a dirlo. Dal 2012 la Regione Lombardia misura la virtuosità dei bilanci comunali di tutti i comuni lombardi. Il risultato per San Felice del Benaco non è mai stato soddisfacente, anzi si registra un trend negativo e mai in linea con gli ottimi risultati dei comuni gardesani a noi più simili.

Consigliamo quindi il Sindaco Paolo Rosa di cessare con i proclami e di lavorare seriamente per definire il futuro del nostro comune, magari ascoltando un po’ di più il gruppo di minoranza che ha sempre dimostrato preparazione, serietà e capacità di proporre soluzioni reali e realistiche ai problemi del nostro territorio

Consiglieri della Lista Civica “Idee In Comune”

Simone Bocchio
Simone Zuin
Bruno Baldo
Sandra Tarmanini          

Qui puoi scaricare la lettera pubblicata sul Bresciaoggi

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