Il regalo di Natale

A dicembre dello scorso anno, mentre l’Assessore Robusti posizionava le renne e Babbo Natale sulla collinetta delle paludi, la sezione regionale della Corte dei Conti faceva recapitare al Sindaco Paolo Rosa e all’Assessore Baccolo un bel regalo di Natale.
Andiamo per ordine e partiamo dall’inizio, ovvero dalla discussione del bilancio consuntivo del 2014. Durante il nostro intervento, in quell’occasione, avevamo evidenziato una serie di evidenti criticità del bilancio, che la maggioranza stava per approvare.
La mancanza di investimenti per garantire lo sviluppo positivo del nostro comune, nessuna strategia per un settore economico importante com’è il turismo, una serie di pesanti errori sul bilancio preventivo, che potevano avere ripercussioni su quello consuntivo, le scarse performance del bilancio comunale, così come rilevato dagli indicatori regionali, l’eccessivo uso degli oneri di urbanizzazione per coprire le spese correnti.
Vogliamo però richiamare la vostra attenzione su quest’ultimo punto.
La spesa corrente, in un bilancio comunale, è composta da tutte quelle uscite fisse e difficilmente riducibili. Fanno parte della spesa corrente gli stipendi dei dipendenti, gli affitti dovuti, le spese di energia e acqua, le manutenzioni ordinarie, il funzionamento dei servizi. Sono quindi i costi che il comune deve sempre sostenere. Seppur con deroghe normative, queste spese fisse dovrebbero essere sostenute con entrate fisse come, ad esempio, le tasse locali.
La differenza tra le spese fisse e le entrate fisse utilizzate per la loro copertura forma il disavanzo della spesa corrente.
Questa amministrazione, anziché orientarsi verso un percorso virtuoso, così come hanno fatto molti comuni, ha preferito coprire il disavanzo con entrate non certe e continue nel tempo, come sono ad esempio gli oneri di urbanizzazione.
Già l’idea di dover cementificare il paese per pagare le spesse fisse è di per sé irresponsabile, non comprendere poi la necessità storica di un cambio di rotta è politicamente da irresponsabili.
E qui entra in gioco la Corte dei Conti, organo previsto dalla Costituzione, che ha il compito nelle sue sezioni locali di controllare la gestione e la legittimità degli atti dei comuni.
La sezione regionale della Lombardia ha accertato con una pesante istruttoria, nel bilancio 2014, un disavanzo negativo della spesa corrente pari ad oltre 128.000 euro contestando un utilizzo di entrate non ripetitive quindi aleatorie per ben 422.000 e mette nero su bianco che questo disavanzo costituisce un indice dell’incapacità del nostro Comune di assicurare il suo funzionamento e l’erogazione dei propri servizi con entrate ordinarie.
Guarda un po’, esattamente quello che avevamo detto noi in quel Consiglio Comunale tra i sorrisi di alcuni consiglieri di maggioranza e le rassicurazioni dell’Assessore Baccolo.
La legge impone che questo tipo di documenti vengano comunicati al Consiglio Comunale. Comunicazione che si è tradotta con la consegna della Delibera della Corte dei Conti. Il Sindaco Paolo Rosa, l’Assessore Baccolo e il Presidente del Consiglio Rosina non hanno sentito la necessità di illustrarne ai consiglieri il contenuto. Una decisione che spiega bene quanto questa maggioranza tenga in considerazione il ruolo dell’opposizione.
Forse lo faranno ora. Forse ci diranno che è tutto sotto controllo, che tutto va bene.
Quello che noi pensiamo è che questa maggioranza sia arrivata ad ingessare il bilancio, rendendo di fatto impraticabile qualsiasi spazio di manovra. Di sicuro in qualche modo si arriverà a fine legislatura, ma ciò che più ci preoccupa è la pesante eredità che si troverà chi verrà chiamato a governare in futuro.
In questi anni abbiamo continuato a suggerire la strada che deve essere percorsa per cercare di venir fuori dal vicolo cieco in cui si si trova il Comune, ma è evidente che questa maggioranza non ha nessuna voglia di ascoltarci.
La situazione non è cambiata ne’ nel 2015, ne’ nel 2016 e neppure nel 2017: si continuano ad usare le entrate degli oneri di urbanizzazione per pagare le spese ordinarie, disattendendo le indicazioni che le norme dettano per una sana e oculata gestione.
Speriamo lo faccia ora, dopo una così autorevole conferma dei nostri rilievi.

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