I conti che non tornano del Sindaco Paolo Rosa

Caro Sindaco Paolo Rosa, a noi i suoi dati sul bilancio e le finanze del Comune di San Felice del Benaco non tornano.

Leggendo la Relazione di fine mandato 2009-2014 (a proposito, dove è possibile trovarla nel sito web del Comune?) della sua amministrazione abbiamo rilevato alcuni punti critici del bilancio su cui riteniamo importante fare chiarezza, perché pochi cittadini li conoscono.

Prima una riflessione di Simone Bocchio sui soldi pubblici e la responsabilità:

Ecco quindi i punti critici:

1) DEBITO PUBBLICO

Nel libretto distribuito alle famiglie l’Amministrazione Rosa ha affermato che il debito pubblico sarebbe stato ridotto del 27% rispetto al 2009.
E’ una notizia che è smentita dai dati ufficiali riportati nella relazione di fine mandato a firma dello stesso Rosa.
Il debito è aumentato del 2,2%.
Ecco la relativa tabella esplicativa :

RESIDUO DEBITO MUTUI AL 31/12/2009 € 3.030.350
RESIDUO DEBITO MUTUI  AL 31/12/2013 € 3.097.909
AUMENTO DEBITO MUTUI € 67.000
RATA ANNUALE INTERESSI 2009 € 128.426
RATA ANNUALE INTERESSI 2013 € 143.240
AUMENTO RATA ANNUALE INTERESSI € 15.000
RATA ANNUALE CAPITALE 2009 € 241.860
RATA ANNUALE CAPITALE 2013 € 321.052
AUMENTO RATA ANNUALE CAPITALE € 80.000
RAPPORTO DEBITO RESIDUO PRO-CAPITE E POPOLAZIONE RESIDENTE 2009 € 894
RAPPORTO DEBITO RESIDUO PRO-CAPITE E POPOLAZIONE RESIDENTE 2013 € 908
AUMENTO DEBITO RESIDUO PRO-CAPITE € 14

Il tutto  a discapito dei già provati bilanci familiari.

2) IMPIEGO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE

Gli oneri di urbanizzazione sono le somme che vengono pagate al Comune per ottenere il rilascio delle concessioni edilizie.

Nel corso del quinquennio del mandato amministrativo di Paolo Rosa,  il 45,79% di tali entrate, per un importo pari ad € 781.587, sono state destinate a finanziare le spese correnti.
Se è pur vero che la legge lo consente, è altrettanto vero che ciò denota che il bilancio non presenta la necessaria solidità finanziaria, trattandosi di entrate che ogni anno possono variare sensibilmente.

Un’accorta programmazione richiederebbe che queste risorse venissero impiegate per realizzare  investimenti (ad esempio, asfaltature, acquedotto, fognatura, marciapiedi, e così via ….).

Nel bilancio 2014, come se la crisi non ci fosse, è stata, poi,  prevista un’entrata a titolo di oneri di urbanizzazione in misura assai superiore al 50% rispetto a quella che si è  realmente verificata nel precedente quinquennio.

Vogliamo richiamare l’attenzione su previsioni quantomeno “ottimistiche”.

3) ASSUNZIONE DI MUTUI

ASFALTATURA STRADE

A fronte del mancato impiego di una quota sensibile degli oneri di urbanizzazione per le opere pubbliche, sono stati contratti dei mutui per eseguire degli ordinari interventi di asfaltatura delle strade; implicando il pagamento di interessi, è come se fosse stato introdotto a carico dei cittadini un pedaggio stradale; oltretutto, proprio perché si tratta di interventi di manutenzione ordinaria sussistono dei dubbi circa la possibilità di ricorrere a questa forma di finanziamento.

In ogni caso, per la prima volta nella sua storia il Comune di San Felice ha utilizzato un mutuo per effettuare rattoppi stradali.

PROGETTO DELLA ZONA PALUDI

Soltanto per affidare l’incarico per redigere il progetto faraonico della zona Paludi è stato assunto un mutuo di 153.000,00 euro.

Il progetto è rimasto nel cassetto, ma, adesso, i cittadini ne devono sostenere i costi pagando gli interessi. Questa inutile operazione costa ogni anno alle casse comunali 35.290,00 euro.

Per progettare la casa in cui si intende vivere, crediamo che nessuna persona di buon senso si sarebbe comportata stesso modo.

Inoltre il nostro Sindaco Paolo Rosa si è anche permesso di ignorare oltre 600 firme di nostri concittadini che chiedevano di fermare il progetto e avviare una riflessione collettiva insieme alla cittadinanza …

Non esattamente un esempio di “sana” gestione dei soldi pubblici.

4) RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

Il Comune di San Felice del Benaco è il fanalino di coda tra i Comuni della Valtenesi nella raccolta differenziata dei rifiuti.

Alla fine del 2013 ha raggiunto una percentuale di appena il 49,2%, quando la legge, già dal 2012, richiede, invece, che sia raggiunta almeno la percentuale del 65%.

In questi casi, il Codice dell’Ambiente prevede l’applicazione di una sanzione nei confronti del Comune che consiste in una maggiorazione del 20% di quanto si paga  sulle quantità di rifiuti indifferenziati che vengono smaltite in discarica o portate  all’inceneritore. Questo si traduce in un aumento dei costi di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che, poi, gravano sui cittadini con un sensibile aumento della tassa sui rifiuti a loro carico.

Per una migliore comprensione, riportiamo i dati ufficiali tratti dalla relazione di fine mandato 2014 a firma della stessa Amministrazione Rosa:

Servizio rifiuti / costo pro-capite

Anno 2009 € 180,19
Anno 2013 € 268,65
AUMENTO COSTO PRO-CAPITE RIFIUTI € 88,46

Per concludere …

 



Fonte dati: Relazione di fine mandato 2014 del Comune di San Felice del Benaco