E dopo l’inquinamento dell’acqua, sono arrivate le bollette…

In questi giorni stanno arrivando nelle case dei nostri concittadini le bollette dell’acqua. Ciò che colpisce è che sembra non sia stato minimamente considerato il disagio subito dalla cittadinanza durante la fine di giugno e inizio luglio, quando è stata sospesa l’erogazione dell’acqua potabile per molti giorni.  Ciò che non ci stupisce è il proverbiale silenzio del nostro Sindaco e dell’intera maggioranza.
Per cercare di risvegliarli dal torpore autunnale abbiamo inviato questa lettera all’Amministrazione. Da parte nostra, seppur privi di qualsiasi strumento in quanto minoranza consigliare, tenteremo di percorrere tutte le strade che ci permettano di portare avanti gli interessi dei cittadini di San Felice, Portese e Cisano.

Auspichiamo che anche i cittadini, nella loro piena autonomia, si auto-organizzino in comitato per far sentire ancor di più la loro voce ed i loro diritti.

Questo il testo della lettera:

OGGETTO: Richiesta di annullamento bollette a seguito dell’inquinamento virale dell’acqua fornita dall’acquedotto comunale del giugno 2018

Esimio Dott. Rosa,

in considerazione dell’ennesimo e preannunciato grave caso d’inquinamento virale dell’acqua fornita dall’acquedotto comunale del giugno 2018, a seguito del quale è stata emessa specifica ordinanza di divieto assoluto d’uso dell’acqua a fini alimentari,

a fronte dell’incontro pubblico del 9 luglio 2018 convocato a furor di popolo dopo 12 lunghissimi giorni di imbarazzante silenzio da parte Sua, in cui nessuno ha chiaramente spiegato quali fossero le cause, di chi fossero le responsabilità e cosa si sarebbe fatto per scongiurare definitivamente ulteriori crisi,

viste le bollette della società Acque Bresciane pervenute in questi giorni ai cittadini del Comune di San Felice del Benaco nelle quali, ignorando tutti i danni ed i disagi subiti dalla popolazione, viene presentato il conto per il consumo d’acqua “potabile” riferibile anche al periodo incriminato,

considerato che il Sindaco è il primo responsabile della condizione di salute della popolazione del territorio amministrato e ne dovrebbe tutelare gli interessi presso le sedi e nei modi opportuni,

chiediamo di attivarsi immediatamente presso l’ente gestore per far annullare le bollette dell’acqua come simbolico e parziale risarcimento, dimostrando finalmente con un atto concreto di stare dalla parte dei propri cittadini.

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