Disoccupazione a San Felice: la nostra azione dà qualche frutto

San Felice del Benaco, 30 ottobre 2014

Secondo i dati della Provincia di Brescia, diffusi dalla Camera del Lavoro, a San Felice risultano esserci 357 disoccupati. Un valore impressionante se si pensa che oltre il 10% dell’intera popolazione, del nostro piccolo paese, è oggi senza lavoro.

Questi dati hanno preoccupato il nostro Gruppo Consiliare a tal punto che a settembre abbiamo presentato una interpellanza chiedendo quali azioni l’Amministrazione avesse messo in campo a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori senza occupazione.

Il 29 settembre, durante la discussione dell’interpellanza in Consiglio Comunale, il sindaco Paolo Rosa ha affermato che i nostri dati non erano corretti. Secondo le informazioni in mano alla maggioranza i 357 disoccupati erano per lo più studenti, e il numero reale di lavoratori senza occupazione era molto inferiore, quasi nullo. Secondo le parole del Sindaco la disoccupazione nel nostro Comune non era quindi né una emergenza né una priorità.

Rigettando le osservazioni e le proposte da noi formulate, il Sindaco ci ha accusati di essere inconsistenti e di fare solo polemica politica.

Oggi leggiamo l’articolo del Giornale di Brescia “Il Comune con anziani e disoccupati” (pg. 22) dove si illustrano le azioni che l’Amministrazione di San Felice del Benaco metterà in campo per i disoccupati.

Evidentemente avevamo ragione a preoccuparci e prendiamo atto, con soddisfazione, che si sia intervenuti a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro.

Verificheremo nel dettaglio queste azioni e il loro reale effetto.

Se tutto questo accade, se anche l’Amministrazione ha compreso la necessità di intervenire a favore dei disoccupati, è merito nostro. Va riconosciuto al nostro Gruppo Consiliare la capacità di  attuare una opposizione responsabile e propositiva.

Nello spirito propositivo che caratterizza il nostro agire, non possiamo però consideraci soddisfatti. Le azioni messe in campo dall’Amministrazione devono essere considerate solo un primo passo, che necessità però di continuità e sviluppo programmatico.

Non ci si può limitare a quello che potrebbe sembrare mero assistenzialismo,  ma devono essere attuate una serie di azioni politiche per alleggerire gli oneri finanziari e per costruire un senso di comunità, di utilità e di collaborazione attiva tra cittadini e amministrazione. A questo proposito invitiamo il Sindaco a ripensare alle proposte da noi fatte in consiglio comunale e da lui sbeffeggiate.

Rimane inteso che su questo tema, e su tutti quelli legati alla vita della nostra Comunità, siamo pronti a dare il nostro contributo.

Scarica il nostro comunicato stampa (pdf)

20141030-GdB-disoccupazioneSanFelice

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