Bocciato il bilancio previsionale 2017

Il Gruppo Consiliare “Idee in Comune” di San Felice del Benaco boccia il bilancio previsionale del sindaco Paolo Rosa e della sua maggioranza. In un contesto macroeconomico difficile il bilancio non può contare in nessuna vera novità che permetta di approvarlo.
Il bilancio previsionale del 2017 non presenta alcuna discontinuità con i bilanci precedenti, ma al contrario ripropone solamente spiacevoli conferme.
Grazie alle discutibili politiche di finanziamento delle “cattedrali nel deserto” volute dal Sindaco Paolo Rosa, e con la silenziosa complicità della sua maggioranza, nel 2017 i cittadini di San Felice del Benaco dovranno sborsare quasi mezzo milione di euro in mutui che sono serviti per spesare, tra l’altro, la collina artificiale delle Paludi, asfaltature, il belvedere di Portese tuttora non accessibile.
Come già rilevato negli anni precedenti, anche questo bilancio può contare su previsioni secondo noi fuori da ogni logica e sganciate dalla realtà. L’Amministrazione prevede investimenti per la realizzazione di opere pubbliche per circa un milione e duecento mila euro, nei quali sono previsti 300.000 euro per un altro prezzo dell’insensato progetto alle Paludi.
Per finanziare queste opere si pensa di ricorrere per 193.00 euro ad oneri di urbanizzazione e per quasi mezzo milione di euro a standard di qualità. Queste entrate però non sono certe (ed a fine del primo trimestre non si sa quanto effettivamente sia stato incassato), e sono legate alla cementificazione del nostro territorio, alla faccia della sua tutela, tanto decantata dal Sindaco Paolo Rosa.
Parlavamo del proseguimento del progetto delle Paludi. Per finanziarlo il Sindaco e l’Assessore Robusti pensano di utilizzare gli eventuali introiti rinvenienti dalla vendita di beni pubblici. Anche per questa voce non sappiamo quali siano i fabbricati o i terreni che si pensa di alienare e a che punto siano queste transazioni.
Probabilmente andrà a finire come in passato: per finanziare le opere si attiveranno nuovi mutui o non se ne farà niente, scaricando poi le colpe su entità esterne quali il Governo, la Regione, la crisi economica.
E mentre gli altri Comuni della provincia riescono ad ottenere finanziamenti pubblici per le opere, noi rimaniamo al palo, ma anche qui le colpe saranno attribuite ad altri.
Non va meglio per le famiglie di San Felice. Si pensi ad esempio all’incremento del costo complessivo dei costi della raccolta porta a porta (pari al 7%), dell’incremento del 20% del CRED estivo, del 50% del giocascuola  oppure al fatto che i costi di servizi indispensabili siano coperti, in modo importante, dai cittadini: la mensa scolastica per il 72%, l’asilo nido per il 56% e pasti a domicilio per il 53%, solo per fare alcuni esempi.
Non è bastata nemmeno la pesante delibera della Corte dei Conti, relativa al bilancio del 2014 e su cui torneremo in modo più puntuale, per sperare di vedere un’inversione di rotta. Anche nel bilancio previsionale del 2017 l’amministrazione utilizzerà in modo pesante, pari al 34%, un’entrata non certa e non continuativa per coprire le spese fisse. Una scelta questa che abbiamo sempre evidenziato e criticato.
Questo bilancio però riserva altre amare sorprese. Ci riferiamo al Documento Unico di Programmazione, in cui dovrebbero essere indicati una serie di obiettivi che l’Amministrazione si pone. Anche per quest’anno il Sindaco Paolo Rosa, e i suoi accondiscendenti colleghi di maggioranza, hanno deciso di non porsi alcun obiettivo misurabile. Non utilizzare questo strumento è un freno al miglioramento strutturale della macchina amministrativa, dei servizi e delle politiche comunali in generale.
Ci sarebbe molto altro da dire, ma riteniamo che quanto sopra descritto sia sufficiente per comprendere come le politiche di questa Amministrazione abbiano ingessato il bilancio, lasciando veramente poco, se non nessuno, spazio di manovra.
Come già proposto l’anno scorso, l’unica strada percorribile è una profonda revisione del bilancio, che metta in discussione, con critica e progettualità, ogni singola voce di spesa e di entrata. Se il Sindaco Paolo Rosa e l’Assessore Baccolo decideranno di non seguire questa strada, sarà veramente pesante l’eredità che lasceranno al paese ed alla sua prossima amministrazione.

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